...angoli di fogli sparsi, taccuini scritti frettolosamente aspettando un treno, scarabocchi e fotografie: dove le cose che non so dire prendono vita...





E’ sempre bello quando chiedi alle “amiche” di vedersi, ti dicono che non possono perchè hanno un sacco da fare, ma poi trovano il tempo per fare viaggi su viaggi con fidanzato/altri.
Comincio a sentire l’esigenza forte di darci un taglio a questi rapporti in cui ti dicono “ci tengo tanto tanto tanto a te…ma non ho tempo per vederci”. A che cosa tieni esattamente? All’idea della nostra amicizia?
Le persone che mi dicono “Non ti fai più sentire” mi stufano.
Le amicizie proclamate mi stufano.




Sep 1 · 2 · Reblog
tagged as: mah. 
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Warm and safe.




Aug 24 · 10 · Reblog
tagged as: Da.. 
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Non mi sono mai sentita veramente parte di alcun gruppo e non ho mai avuto nostalgia di nessuna esperienza conclusa.
Ho sempre tirato dritto per la mia strada, dando tagli netti a situazioni che cambiavano, lasciando così dietro di me strascichi di cose che “ormai erano finite”…o così dicevo. Ma ero io ad aspettarmi che le cose necessariamente dovessero concludersi e quindi anticipavo gli eventi per risparmiarmi la sofferenza della perdita o la malinconia di giorni felici che non c’erano più.
Da allora, sembra che io abbia imparato a scegliere. A scegliere di tenere con me le cose che mi fanno sentire bene (anche se, per le contingenze, le cose, le persone e i momenti cambiano) e abbandonare solo quelle che mi hanno fatto del male.
Me ne sono resa conto oggi, mentre camminavo per strada sovrappensiero con il cane al mio fianco, quando ho visto spuntare da un finestrino fermo al semaforo il sorrisone di A. che non vedevo da un po’, ma ha subito approfittato per fare lo scemo e mi ha strombazzato per risvegliarmi dai miei pensieri.
E mi son messa a ridere come una scema da sola per strada. E un po’ di nostalgia m’è venuta…del suo essere così travolgente e immune alla mia freddezza, delle sue battute in irsinese, del suo continuo schernire bonariamente il nostro capo un po’ pignolo, delle ripetute scampanellate alle vedove alla ricerca dei mariti ormai deceduti da un pezzo.
Succede così. Che, quando ripenso a quel periodo, mi ritrovo una valanga di ricordi. E sorrido. Sorrido tanto, perchè non c’è alcun dolore nel ricordare.
E’ vero…non ci vediamo più tutti insieme così spesso. Ma, ogni volta che parlo con St., ogni volta che scherzo con Gi. con quell’acidità nostra solita di un tempo o prendo il treno con il mio “piccolo” Ma., ogni volta che risento Gian e so che sta bene, il cuore mi fa fa un piccolo balzo di sincera felicità.

Penso a tutto il tempo che abbiamo passato insieme e penso che, per quanto le cose siano cambiate, non ha importanza: io sono cresciuta tanto insieme a loro e non cambierei quei due anni di vita con niente altro al mondo.




Aug 22 · 7 · Reblog
tagged as: forestini. 
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Tempo fa ho finalmente debellato il vicino di sopra che mi ha fatto ascoltare Giorgia per un anno consecutivo, ogni santo giorno, tanto che, alla fine, anche le mie balle avevano acquisito un certo movimento rotatorio, come i girasoli di Giorgia.
Ora la vicina sudamericana mi propone Laura Pausini, dagli anni ‘90 a oggi.
E non basta quel gatto attaccato ai maroni della Laurona, perchè la signora in questione ha deciso di dare prova delle sue superbe qualità canore, accompagnando la musica con la sua soavissima voce in italiano smozzicato…alias “canto cose a casaccio senza senso alcuno”.
…ma la cara e sempre vecchia soluzione di una comodissima cuffia, con cui spararsi nelle orecchie qualsiasi sottoprodotto musicale, indisturbati e a decibel impensabili, non s’usa più?
Tra poco partono i Rhapsody of Fire.




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Giornate di sole con l’arcobaleno, vino buono, dolcetto, chiacchere e baci di fianco alle candele, ombre di fantasmi che passano a cavallo e spettacoli di tanto fumo e poco arrosto.




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city tall

Yes! Per l’estate anche a Sant’Agostino…ovvero il male²! :D




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Ghiacciolo-dipendenza 

Ho una voglia terribile di Safarà.
Quando fa un caldo allucinante e mi cade la pressione a picco, sono ghiacciolo-dipendente.
Ma se non siete mai stati a Bergamo, non sapete cos’è Safarà.
Se non siete mai stati da Safarà, non sapete cosa sono i ghiaccioli.
Ghiaccioli cremosini fatti con frullati di frutta fresca, che sanno realmente di frutta e non di colorante e acqua zuccherata.
Ghiaccioli con ogni frutta possibile, da mangiare al naturale o, volendo, ricoperti al momento con un sottile strato di cioccolato bianco o fondente.
Ghiaccioli che, appena finito di mangiarne uno, ti vien subito voglia di fare un secondo giro.

Safarà è il male.

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(foto dalla pagina Fb, giusto per farsi del male e far sbrodolare anche voi!)

p.s (Non mi pagano per far pubblicità, eh?! E’ che c’ho proprio voglia!)
p.s.2 (…però farmi pagare in ghiaccioli non sarebbe una cattiva idea!)




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Dialoghi con madre 

Madre cerca la busta del lievito in preda a una crisi di nervi, pronta a scardinare la dispensa. Cinque secondi, guardo da sotto in su e la trovo.
X: Quando non trovi qualcosa prova a cambiar prospettiva…che magari salta fuori!
M: Che pillole di saggezza!
X: Parlavo del lievito nella dispensa!
M: Sì, certo…come non ti conoscessi…
-.-‘




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To plant a garden is to believe in tomorrow.

To plant a garden is to believe in tomorrow.




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"Ora so che se deciderò ancora di andare in cerca della felicità, non dovrò cercarla oltre i confini del mio giardino… perché se non la trovo là… non la troverò mai da nessun’altra parte."- Il mago di Oz -

"Ora so che se deciderò ancora di andare in cerca della felicità, non dovrò cercarla oltre i confini del mio giardino… perché se non la trovo là… non la troverò mai da nessun’altra parte."
- Il mago di Oz -




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365, i giorni rubati alla distanza.




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Via le inquietudini.




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Viaggiare, portandomi dietro pezzi di te.

(Source: Spotify)




Jul 20 · 5 · Reblog
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La chiamavano indipendenza 

Ex compagne di corso che comprano casa.
Ex compagne di corso che si sposano in pompa magna e mettono su famiglia.
Ex compagne di corso che si iscrivono a scuole di psicoterapia con retta annua di 4500 euro.
Tutta gente che non ha mai lavorato un giorno in vita propria e che tuttora continua a non lavorare, ma come diamine fa?
Va bene dipendere dai genitori ma, arrivati a un certo punto, anche la propria dignità dovrebbe avere un certo valore.




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15 luglio 2014
Di un anno fa insieme sotto questo stesso palco, di squaletti arancio, di giornate di ferie per stare insieme, di amiche da riabbracciare fortissimo e vecchie canzoni di cui innamorarsi di nuovo.




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